Prestazioni
IMPLANTOLOGIA E CHIRURGIA AVANZATA

Ormai L’IMPLANTOLOGIA DENTALE è entrata nel quotidiano, i pazienti ricevono notizie da tutti i mezzi di informazione ed il web è saturo di materiale illustrativo; si trova inoltre chi offre vacanze per convincere i pazienti ad affrontare riabilitazioni implanto-protesiche e chi promette terapie di difficile realizzazione. Noi, invece, come CENTRO DI IMPLANTOLOGIA DENTALE L’AQUILA, acquisiamo i nuovi protocolli terapeutici e le nuove sistematiche implantologiche utilizzandole in maniera scientifica nella pratica clinica. L’implantologia è in continua evoluzione e ogni anno i ricercatori di tutto il mondo ci tengono aggiornati in merito alle ultime innovazioni su materiali, tecniche, fisiologia dell’osteointegrazione ed estetica degli impianti. La NEW YORK UNIVERSITY, COLLEGE OF DENTISTRY, brevetta più del 50% di tutte le nuove invenzioni riguardanti l’implantoprotesi mondiale.

Nell’apposita sezione APPROFONDIMENTO verrà trattato in dettaglio il presente argomento.

APPROFONDIMENTO

1989: IMPLANTOLOGIA POST-ESTRATTIVA. Questa tecnica implanto-potesica risale alla fine degli anni ’80, quando i primi ricercatori hanno suggerito l’impiego di impianti postestrattivi, rispondendo così alla domanda di riduzione dei tempi di trattamento, sempre più frequentemente avanzata da parte dei pazienti, e probabilmente alla preservazione dei volumi ossei a seguito di un’estrazione. In ogni caso il carico immediato tende a stabilizzare il compartimento biologico, consentendo il migliore condizionamento dei tessuti duri e molli, fattori determinanti per il successo del trattamento implanto-protesico, soprattutto in zone ad elevata valenza estetica.

2000: IMPLANTOLOGIA POST-ESTRATTIVA CON CARICO IMMEDIATO. Un periodo che verrà probabilmente definito come innovativo: quello dei primi anni 2000 quando hanno incominciato a svilupparsi procedure di implantologia definite “carico immediato post-estrattivo”.

2003: RIABILITAZIONE TOTALE A CARICO IMMEDIATO CON IMPIANTI DENTALI: IL PROTOCOLLO ‘ALL ON 4’ (TUTTO SU 4 IMPIANTI). Lo sviluppo della tecnica ‘All on 4’ ha avuto inizio alla fine degli anni ’90 con lo scopo di ripristinare i denti mancanti nei pazienti completamente edentuli senza dover utilizzare innesti ossei e con il numero minore possibile di impianti.

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La tecnica All on 4™ è stata messa a punto dal dr Paulo Malo’ di Lisbona (CEO della Malo’ Clinic) con la collaborazione della prima società produttrice di impianti dentali al mondo. Questa unione ha permesso lo sviluppo di un impianto apposito e di tutta la componentistica. Al mondo scientifico la metodica è stata presentata con un articolo nel 2003 in cui veniva presentato uno studio retrospettivo. In Italia il primo intervento di All on 4™ è stato eseguito nel 2004.

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CARICO IMMEDIATO. Utilizzando l’osso anteriore della mandibola e del mascellare (che è il migliore per l’ancoraggio degli impianti), si raggiunge un’elevata stabilità primaria degli impianti dentali che permettono nella stessa giornata della chirurgia di posizionare la protesi provvisoria avvitata agli impianti. Questa protesi segue un preciso schema occlusale e permette al paziente di masticare, di sorridere ed avere un bel sorriso. Il paziente potrà subito tornare a ridere, parlare, fare sport, andare al lavoro senza doversi preoccupare dei denti. Questo provvisorio è realizzato completamente in resina e pone meno stress sugli impianti. Una volta che i tessuti gengivali saranno guariti e gli impianti osteointegrati (2-6 mesi) si può procedere alla realizzazione della struttura definitiva. Questa darà il sostegno ai denti, la passività assoluta alla struttura e ne garantirà la durata nel tempo.

2011: CARICO IMMEDIATO SU DUE IMPIANTI. INNOVAZIONE ASSOLUTA. Eur J Oral Implantol 2011 Autunno, 4 (3): 205-17.

Il carico immediato di 2 impianti(all-in-2) rispetto a 4 impianti(all-on-4), posizionati con una tecnica senza bisturi che supportano protesi fisse mandibolari ad arco trasversale: prova dei risultati preliminari da un pilota randomizzato controllato.

Nel nostro centro siamo in grado di posizionare 2 impianti senza lembo (senza bisturi) in mandibole di edentulia totale e ripristinarle immediatamente con protesi fisse cross-arch avvitate metallo-resina.

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Per essere immediatamente caricati, gli impianti devono essere inseriti con una coppia minima di 40 Ncm e, dopo un periodo di circa 4 mesi, si procede con la protesi definitiva.

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TECNOLOGIA Il caso implanto-protesico viene programmato mediante l’utilizzo di tecnologia cad-cam.

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La realizzazione di tutti i dispositivi protesici è realizzata da scanner e fresatrici robotizzate.

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Progettazione tridimensionale e realizzazione con materiali certificati di alta qualità.

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CHIRURGIA AVANZATA I nostri specialisti hanno come obiettivo quello di fornire l’attuazione delle conoscenze nel campo implantologico, ricostruttivo osseo e dei tessuti molli nei diversi quadri di edentulia; migliorare le capacità tecniche operatorie, nell’ambito della chirurgia orale ricostruttiva dei mascellari. Ci occupiamo della diagnosi e della terapia di patologie del cavo orale necessitanti un trattamento chirurgico-ricostruttivo. I casi clinici più importanti sono sempre discussi in equipe, quindi vengono effettuati gli interventi chirurgici.

Ci occupiamo di:

• Estrazioni dentarie semplici

• Estrazioni di denti inclusi (Denti del Giudizio)

• Asportazioni di cisti mascellari

• Apicectomie

• Chirurgia Preprotesica

• Chirurgia ossea ricostruttiva preimplantare

• Implantologia

• Parodontologia

• Rigenerazione ossea verticale (nei settori mascellari posteriori) con mini rialzo o grande rialzo di seno mascellare ( Sinus Lifting)

• Rigenerazione con innesti di osso autologo e biomateriale

• Rigenerazione di difetti ossei orizzontali con tecnica di Split Crest

• Rigenerazione di osso verticale ed orizzontale con Mesh in titanio.

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A causa della delicatezza degli argomenti trattati vi consigliamo di contattarci. Vi daremo tutte le informazioni di cui avete bisogno.

IL PERCHE' DELLA DIFFERENZA DEI COSTI

RICORDIAMO CHE LA PREPARAZIONE DEL CHIRURGO E LA QUALITA’ DEGLI IMPIANTI SONO FATTORI DETERMINANTI.

Ultimamente sono sempre più gli studi dentistici che effettuano implantologia dentale a prezzi veramente bassi. Ma come è possibile che ci siano delle notevoli differenze di prezzo tra uno studio e l’altro? Nel mercato degli impianti dentali ci sono centinaia di aziende produttrici che si possono raggruppare in due categorie:

– aziende che producono impianti supportati da ricerca e sperimentazione clinica;

– aziende che sfruttano vecchi brevetti o copiano altri prodotti.

Le prime sono aziende che producono gli impianti dentali più costosi (premium-price), mentre le altre realizzano impianti a basso costo (low-cost) che devono il loro successo proprio a questo.

Gli impianti più costosi, essendo supportati da ricerca e sperimentazione, offrono maggiori garanzie e probabilità di osteointegrazione, mentre quelli low cost non garantiscono tali vantaggi.


IMPLANTOLOGIA SENZA BISTURI

L’implantologia senza bisturi, detta anche implantologia trans mucosa o anche tecnica flap-less, rappresenta una sistematica che garantisce una guarigione chirurgica più rapida ed efficace delle tecniche convenzionali . Non prevede l’uso del bisturi, il taglio della gengiva, quindi, non prevede l’applicazione di punti di sutura. Il dettaglio negli approfondimenti.

APPROFONDIMENTO
Si eseguono sulla gengiva dei fori di diametro sufficiente ad inserire gli impianti. SENZA BISTURI 1

Si evita l’esposizione dell’osso e la guarigione post chirurgica é rapidissima senza riassorbimento dell’osso (nella tecnica convenzionale l’osso viene denudato, ciò comporta sofferenza che si paga in termini di riassorbimento).

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Nella stessa seduta si applica la vite di guarigione emergente dalla mucosa (gengiva). Se le condizioni lo consentono, nella stessa seduta si applica sull’impianto un dente provvisorio. La tecnica a bassa invasività si può estendere a una serie di impianti. Il paziente va a casa senza punti, traumi né dolori; la ferita guarisce rapidamente senza inconvenienti. Per effettuare questa tecnica microinvasiva lo specialista si avvale di tecnologia RX3D perché bisogna sapere con estrema esattezza dove andare a posizionare l’impianto. Il protocollo operativo viene deciso dal chirurgo che deve valutare caso per caso il tipo di tecnica più opportuno e la terapia a carico immediato o differito da utilizzare. Nell’ultimo periodo sono state perfezionate tecniche standardizzate che, riducendo sensibilmente le lavorazioni preoperatorie, hanno consentito una riduzione sensibile dei costi.


PROTESI FISSA SU IMPIANTI IN GIORNATA

E’ possibile posizionare sugli impianti dentali appena inseriti una protesi provvisoria. Il paziente non deve più preoccuparsi di rimanere senza denti in attesa della guarigione dei tessuti per posizionare successivamente la protesi definitiva fissa. Il carico immediato può essere applicato sull’intera arcata, su uno o più impianti.

ATTENZIONE. Al termine dell’intervento il paziente infatti riceve una dentatura provvisoria fissa comprendente 10 denti che verrà sostituita con una definitiva dopo 3 mesi, (in alcuni casi è possibile che la consegna della protesi provvisoria avvenga in tempi più lunghi). Ad oggi non esiste nessuna tecnica che garantisce il posizionamento di una protesi definitiva nella stessa giornata di inserzione degli impianti.

APPROFONDIMENTO

CONDIZIONI INDISPENSABILI per effettuare il Carico Immediato:

• Avere una stabilità primaria degli impianti dentali superiore ai 35 Ncm: l’avvitamento degli impianti in fase chirurgica di posizionamento deve necessariamente raggiungere almeno i 35 Ncm per garantire la stabilità primaria;

• L’Osso Naturale deve Essere Sufficiente: Non deve essere effettuata rigenerazione dell’osso contestualmente all’intervento di inserimento degli impianti;

• Un Buon Supporto Paradontale (gengivale);

• L’Assenza di Bruxismo (digrignamento dentale) o grave Malocclusione;

• La presenza di un Buon Bilanciamento Occlusale (corretto piano occlusale masticatorio);

• Sia la qualità (osso denso) che la quantità di osso devono essere congrue, altrimenti si rischia l’insuccesso.

Se non dovessero essere rispettate queste condizioni, si provvederà a fornire una protesi mobile provvisoria, tipo protesi totale. Il paziente utilizzerà la protesi mobile in sostituzione di quella fissa per un periodo variabile da 3 a 6 mesi, a seguito di questo periodo è comunque previsto il carico degli impianti con una protesi provvisoria fissa che successivamente verrà sostituita da una definitiva fissa.

IN ASSENZA DI UNA SOLA DI QUESTE CONDIZIONI NON ESISTE NESSUNA TECNICA CHE POSSA GARANTIRE IL SUCCESSO IN MODO PREDICIBILE!


PROTESI FISSA METAL-FREE SU DENTI NATURALI

Nel settore protesi fissa su denti naturali ne esistono due fondamentali tipologie:

corone in metallo ceramica. La parte in metallo può essere formata da diversi materiali – leghe d’oro, altre leghe (palladio), e leghe di nichel-titanio. Queste corone, in tempi molto rapidi, passeranno alla storia.

corone metal-free. Le corone in zirconio-ceramica e le corone in disilicato di litio vengono preferite di giorno in giorno sempre di più a quelle in metallo ceramica. Il migliore sviluppo dei materiali e dei metodi di intervento giustificano questa scelta. A tutto ciò, mi preme aggiungere che i pazienti stessi sono sempre più esigenti quando si tratta di interventi estetici ai denti. Perché vengono preferiti questi tipi di corone? Se osserviamo da un punto di vista estetico, queste danno ai nuovi denti un colore più naturale, trasparente e quindi un aspetto naturale.

APPROFONDIMENTO SULLE METAL-FREE

È importante sapere, inoltre, che con queste corone non potranno apparire parti scure nelle gengive sopra al nuovo dente come può accadere nelle corone in metallo ceramica. In ultimo, bisogna aggiungere a tutto questo che la corona in zirconio è più solida e durevole di quelle in metallo ceramica.

L’ossido di zirconio è una ceramica minerale high-tech che è stata utilizata in campo ortopedico sin dal 1969 per le protesi delle articolazioni dell’anca. É un materiale rigido e bio-tollerabile quanto il titanio e si presta perfettamente per l’utilizzo in odontoiatria.

Procedimento: dopo aver preparato i denti corrispondenti e aver preso le impronte, il modello della situazione dentale è scannerizzato al laser e trasmesso ad una fresatrice ad alta tecnologia, ove la struttura del ponte o della corona viene elaborato in un sistema CAD/CAM. Il risultato ottenuto è una struttura precisa, rigida e stabile dimensionalmente. Queste corone, essendo bio-attraenti, inducono l’adesione al tessuto evitando il problema dei margini scuri. L’apparenza dello zirconio e del disilicato di litio è estremamente simile al dente naturale per diversi motivi:

1. A differenza di quella in metallo, la struttura leggera delle metal-free le rende impercettibili facendole sentire come parte naturale della bocca.

2. A differenza di quella in metallo che è conduttrice e puó causare una sensazione sgradevole nei confronti di cibi e bevande calde o fredde, queste corone assicurano che i vostri denti non siano ipersensibili alle variazioni di temperatura.

3. Questi materiali sono naturalmente trasparenti alla luce, dando alle corone un aspetto naturale. Al fine di sfruttare appieno le proprietà dello zirconio, la scelta del materiale corretto è essenziale, Nel nostro studio optiamo per il leader mondiale di mercato: Lava (3M Espe – Seefeld/Germania), per il fatto di essere un ossido di zirconio con un’estetica ottimale (è disponibile in diverse tonalità) ed è scientificamente provato nell’avere una maggior perfezione nella forma e resistenza superiore a 1200 MPA. Lo zirconio è lavorato in stato pre-sinterizzato ed è poi sottoposto ad una temperatura di 1350ᵒC che ne provoca una contrazione del 30%. Questo fenomeno è accuratamente tenuto in conto e considerato nella progettazione della corona con CAD/CAM. Nella zona dei denti anteriori il risultato estetico di Lava è impressionante, dato che il rivestimento il ossido di zirconio è disponibile in tutti gli otto colori base che rende possibile imitare anche le combinazioni di colore più difficili.

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PROTESI MOBILE CON BARRA SU IMPIANTI

Gli impianti dentali con barra sono costruiti in titanio e vengono inseriti nella mandibola e/o nella mascella. Sono poi uniti insieme (solidarizzati) da una barra anch’essa in titanio e servono per mantenere in posizione la protesi overdenture (ovvero la classica dentiera fissata con impianti) permettendo comunque al portatore di sganciarla ed estrarla dalla bocca per la quotidiana igiene orale domiciliare. La protesi overdenture rimane ben salda nella corretta posizione grazie a delle clip a sella che si agganciano alla barra ancorata agli impianti ma potrà essere rimossa tutte le volte che il paziente ne avrà la necessità. Verificata la presenza delle condizioni necessarie sufficienti per la buona riuscita dell’implantologia, il medico può procedere in due modi:

Inserimento impianti, collegamento della barra e protesizzazione immediata.

Inserimento impianti con barra, protesi mobile provvisoria, overdenture definitiva.

La protesi mobile con barra su impianti è un’ottima soluzione perché garantisce una stabilità notevole in tutte le pratiche quotidiane ed è, inoltre, un dispositivo dai costi molto contenuti.


SBIANCAMENTO DENTALE

I trattamenti per lo sbiancamento professionale (bleaching) di nuova generazione hanno l’obiettivo di eliminare i disagi per il paziente e dare certezza all’esito del trattamento garantendo la naturalezza del risultato. Il principio attivo (perossido d’idrogeno) viene attivato esclusivamente grazie all’energia della luce e non col suo effetto termico. Grazie alla tecnologia biofotonica, l’azione sbiancante avviene in pochi secondi anziché decine di minuti come negli altri sistemi. In questo modo si evita sia la disidratazione dello smalto, causa di ipersensibilità, che ogni rischio di danno al dente indotto dal calore della lampada. Nel nostro studio utilizziamo un dispositivo “Laser Creation SoftTouch 7W” per lo sbiancamento di denti vitali e non vitali. La tecnica dello sbiancamento dentale con il laser consiste nell’applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno (H2O2) sulla superficie dei denti. Lo stesso gel, attivato dal laser, rilascia radicali liberi che penetrano attraverso lo smalto dentale e raggiungono le molecole pigmentate dei denti – responsabili di macchie o del loro ingiallimento – frantumandole mediante reazioni di ossido-riduzione; di conseguenza, i denti appaiono più bianchi e lucidi. L’effettivo “sbiancamento” dei denti è visibile immediatamente dopo la prima seduta con il laser e, nei giorni successivi, l’estetica del sorriso migliora ulteriormente.

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FACCETTE IN CERAMICA INTEGRALE

Sono sottili gusci (0,3-0,6mm) di materiale variabile, ceramica o composito, che applicate sulla superficie di un dente appartenente al gruppo frontale superiore o inferiore, ne mascherano imperfezioni legate alla forma, al colore o alla posizione.

APPROFONDIMENTO

Faccette dentali: indicazioni

• Denti con alterazioni strutturali dello smalto: in caso di amelogenesi imperfetta le faccette dentali possono rivelarsi il trattamento di elezione per migliorare l’aspetto degli elementi dentali.

• Denti pigmentati: denti con pigmentazione intrinseca o da farmaci possono richiedere un trattamento estetico con faccette in ceramica.

• Malposizioni dentali: le faccette sono una valida alternativa all’ortodonzia per correggere l’allineamento dentale nei pazienti che per vari motivi non tollererebbero il trattamento ortodontico.

• Denti separati da diastema: in presenza di piccoli spazi fra i denti le faccette possono chiudere ed eliminare i gap presenti. Occorre precisare che le dimensioni dei diastemi devono essere contenute per non rischiare di allargare eccessivamente i denti.

• Denti usurati.

• Denti resistenti alle tecniche di sbiancamento

• Alterazione morfologiche dei denti: denti conoidi e denti corti.

• Ricostruzioni estese: in questi casi una ricostruzione diretta potrebbe non essere ottimale per ripristinare l’estetica del elemento dentale.

Faccette dentali: controindicazioni

Le faccette dentali non sono indicate per tutti i pazienti. Un attenta selezione dei casi è necessaria per assicurare il successo del trattamento. Le faccette dentali devono assicurare un’estetica ottimale, una lunga durata nel tempo senza discolorazioni e fratture e un’armonia anche funzionale con gli altri denti. La permanenza in sede delle faccette è assicurata dai denti che dopo un’appropriata preparazione mantengono uno strato di smalto sulla propria superficie a causa della differente compatibilità all’adesione della dentina (lo smalto è lo strato acellulare superficiale del dente).

Altre controindicazioni sono:

• Denti soggetti a grave trauma occlusale: ad esempio nei soggetti con bruxismo o parafunzioni le faccette dentali sono controindicate.

• Dente con struttura coronale poco estesa: ad esempio in caso di gravi fratture dentali la struttura rimanente potrebbe non essere in grado di sostenere la faccetta dentale.

• Insufficienza di smalto.

3 STEP TECHNIQUE

Con questa tecnica di ultimissima generazione e grazie alla evoluzione dei materiali dentari siamo in grado di restaurare una dentatura erosa soltanto aggiungendo materiale per mezzo di tecniche adesive, senza asportare ulteriore tessuto dentario. Questa tecnica codificata dall’universtià di Ginevra prende il nome di “three step technique”, in quanto viene effettuata in 3 step diversi. Si tratta di un approccio davvero rivoluzionario in quanto permette di ridare estetica e funzione al paziente senza arrecare alcun danno ai denti (tecnica additiva), come invece accade con la tecnica tradizionale delle corone e faccette (tecnica sottrattiva). Il protocollo della scuola di Ginevra, consta delle seguenti 3 fasi (step):

– la prima fase consiste nell’allestimento di un mock-up. Dopo aver pianificato le modifiche da effettuare sui calchi dei denti tramite l’aggiunta di cera da modellazione, si effettua una simulazione nella bocca del paziente di come dovrebbe essere la sua dentatura. Si aggiunge della resina ai denti erosi, in maniera provvisoria, per dargli una nuova forma e volume. Quindi si valuta se il paziente gradisce la nuova situazione pianificata, altrimenti si apportano modifiche fino a che il paziente è soddisfatto.

– la seconda fase consiste nel restaurare i denti anteriori (gli incisivi e i canini), incollando ai denti usurati in maniera definitiva materiali estetici (faccette-onlay in composito o ceramica) per ottenere la lunghezza ed il volume come pianificato nel mock-up (fase 1) che il paziente ha gradito.

– la terza fase consiste nel restaurare la superficie masticatoria erosa dei molari e dei premolari, incollando materiali estetici (composito o ceramica). La seconda e la terza fase possono essere invertite di ordine a seconda dei casi clinici. E’ una tecnica assolutamente indolore e non traumatica, in quanto si tratta di una procedura additiva con la quale ci limitiamo ad incollare al dente altro materiale. Il dente in genere non viene assolutamente toccato. Pertanto se il paziente non ha già i denti sensibili, l’anestesia è spesso non necessaria.

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Faccette (2) Faccette (3) Faccette (1)

ODONTOIATRIA CONSERVATIVA

La ricostruzione dei denti danneggiati da lesioni cariose o da traumi prevede l’utilizzo di materiali estetici d’eccellenza. La rimozione dell’amalgama dentale dal cavo orale viene effettuata secondo protocolli di protezione standard. La Norvegia, la Svezia e la Danimarca hanno annunciato un divieto di impiego di mercurio, comprese le amalgame dentali, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2008. In Italia è ancora consentito l’utilizzo di questo materiale. Nel nostro studio non è più utilizzata l’amalgama dentale dall’anno 2000. Amalgama Dentale = VELENO LETALE = Vietato per Tutti!

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PEDODONZIA

I bambini molto piccoli, sino a circa 6 anni, vengono trattati con l’ausilio della sedazione cosciente, che permette al bambino di vivere una esperienza piacevole e all’odontoiatra di effettuare tutte le terapie necessarie su un paziente rilassato e collaborante. Ci occupiamo della prevenzione della carie e quindi motiviamo ed insegnamo le corrette tecniche di spazzolamento dei denti. La nostra nutrizionista dà suggerimenti riguardo la dieta alimentare. Inoltre controlliamo, correggiamo e preveniamo anomalie di sviluppo dei denti e delle ossa mascellari. Quindi preveniamo e trattiamo malocclusioni, abitudini viziate, traumi dentali. Tutti i nostri dispositivi ortodontici, anche quelli relativi ai bambini molto piccoli, vengono realizzati nel laboratorio di ortodonzia “AFZ lab” sito in Roma.

 

BRUXISMO NEI BAMBINI

Tre bambini su dieci digrignano o fanno stridere i denti, con la più alta incidenza in bambini al di sotto dei 5 anni. In molti casi i bambini possono digrignare i denti perché tra l’arcata superiore e l’arcata inferiore dei denti non vi è un’allineamento corretto, altri la considerano come una risposta al dolore dovuto per esempio a mal di orecchie o mal di denti. I bambini potrebbero trovarsi perciò a digrignare i denti in modo da alleviare il dolore, così come potrebbero celare una lesione muscolare. Lo stress, sotto forma di tensione nervosa o ansia, è un’altra causa rilevante di bruxismo. Un compito in classe od una significativa novità nelle abitudini quotidiane (come fratellino in arrivo od un nuovo maestro) sono situazioni ad alto rischio, anche discutere con genitori e fratelli può causare uno stress sufficiente per portare a digrignare i denti o serrare le mandibole. Alcuni bambini iperattivi, infine, possono manifestare sintomi di bruxismo. La maggior parte dei bambini che digrignano, tuttavia, non ha problemi a meno che il loro digrignare e serrare non siano cronici. La maggior parte dei bambini colpiti supera il bruxismo, ma una combinazione di verifiche da parte dei genitori e visite dentistiche può aiutare a mantenere sotto controllo il problema. Se il bambino ha difficoltà a dormire o si comporta diversamente rispetto al solito, il pediatra e il dentista potranno suggerire una valutazione psicologica. Questo può aiutare a determinare la causa scatenante e fonte dello stress e a suggerire un adeguato trattamento del bruxismo.

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ENDODONZIA

La terapia endodontica, comunemente chiamata terapia canalare o devitalizzazione, è composta da diverse fasi:

• accesso alla camera pulpare.

• sagomatura e detersione degli spazi endodontici tramite strumenti endodontici manuali (k-files, headstrom, reamers etc.) o meccanici (strumenti in acciaio come frese di Gates e Largo, o in nichel-titanio come M2, Pro-files, Pro Taper, Lightspeed etc.) e mediante soluzioni irriganti ad azione detergente e/o disinfettante (acqua ossigenata, ipoclorito di sodio, calcio-chelanti).

• sigillatura tridimensionale di tutte le strutture del canale (compresi canali laterali e delta apicale) tramite una gomma termoplastica (guttaperca) ed un cemento canalare autoindurente, secondo le tecniche di condensazione laterale a freddo, o condensazione verticale a caldo.

• controllo radiografico.


PREVENZIONE ED IGIENE DENALE

Insegniamo agli adulti ed ai bambini i concetti base di igiene orale che, associati a periodiche e regolari visite di controllo, ci garantiscono un livello elevato di prevenzione. La nostra attenzione è rivolta a tutti i nostri pazienti, con particolare riguardo a: BAMBINI, DONNE IN GRAVIDANZA E TUMORI.

In dettaglio:

APPROFONDIMENTO

1. BAMBINI. Adottiamo le linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva.

2. DONNE IN GRAVIDANZA. Nel corso dei nove mesi che precedono il parto, l’organismo della donna si modifica per adattarsi alla nuova situazione e garantire la buona crescita del bambino. Uno dei principali cambiamenti riguarda la quantità di sangue in circolo, che aumenta fino quasi a raddoppiare. I vasi sanguigni subiscono una sensibile dilatazione; allo stesso tempo, anche le pareti divengono più permeabili, provocando la fuoriuscita della parte acquosa presente nel sangue. Tali liquidi fuoriescono in questo modo verso i tessuti dove si produce il gonfiore, facendo sì che tutte le mucose del corpo, comprese le gengive, assumano un caratteristico turgore o rigonfiamento. Le zone della bocca più colpite sono quelle anteriori con problemi più evidenti negli spazi interprossimali, causando un aggravamento delle lesioni nelle donne che abitualmente respirano con la bocca. L’infiammazione dei tessuti può provocare dolore e sanguinamento, specie negli ultimi mesi della gravidanza, anche in seguito alla normale pulizia con lo spazzolino. Per evitare di incorrere in problemi più gravi, sia per la salute della futura mamma che per quella del bambino, occorrono una corretta igiene orale e frequenti visite dal dentista, soprattutto durante i primi tre mesi di gravidanza. Talvolta può accadere che la mucosa gengivale si sviluppi così tanto da formare delle escrescenze che possono creare problemi alla masticazione. In tal caso sarà necessario l’intervento del dentista che praticherà una gengivectomia, con la quale viene rescissa la parte in eccesso. Questo intervento può essere praticato mediante laser, in modo da evitare l’uso di anestetico che rischia di essere pericoloso per una donna in gravidanza.

3. TUMORI. Il tumore del cavo orale rappresenta globalmente circa il 4% di tutti i tumori maligni nell’uomo e l’1% nelle donne. Le cause scatenanti sono principalmente ambientali come l´esposizione a cancerogeni di natura chimica, agenti virali, alimentazioni inadeguate, traumatismo cronico dovuto per esempio a protesi dentarie mal realizzate, scarsa igiene del cavo orale, cause genetiche e sistemiche. Il rischio di carcinoma orale è da 6 a 28 volte superiore nei fumatori ed aumenta se si associa al consumo di alcolici. La prevenzione, una corretta igiene orale e stili di vita sani sono alla base per impedire l´insorgere della malattia. I nostri specialisti, ivi compresa la nostra Nutrizionista, sono al servizio dei pazienti per fornire consigli per prevenire il carcinoma orale:

1)L’alimentazione deve essere ricca di frutta e verdura.

2)Non fumare.

3)Non bere superalcolici con regolarità e non consumare vino fuori dai pasti.

4)Soprattutto non associare fumo e consumo giornaliero di superalcolici.

5)Mantenere una bocca sana e ben curata: per questo motivo consultare con regolarità un dentista; in particolare protesi vecchie e/o inadeguate devono essere rifatte.

6)Autoesaminare periodicamente la bocca, ma attenzione: controllare tutta la bocca, sopra e sotto la lingua, la parte laterale della lingua, le guance, il palato fino all’ugola.

7)Se in bocca compaiono: macchie o placche bianche e/o rosse (sospette lesioni precancerose), il Lichen, ferite croniche che non tendono a guarire, denti guasti e/o gengive gonfie o malate, consultare uno specialista per la diagnosi precisa. Attenzione: nel valutare, se consultare un medico, non tenere conto del sintomo dolore, esso può essere presente o meno.

8)Lo specialista, se diagnostica una precancerosi o una lesione cronica, proporrà di asportarla: non rifiutare!

9)Le persone oltre i 40 anni (soprattutto di sesso maschile) che fumano e/o consumano quotidianamente alcolici e superalcolici o non hanno una bocca curata devono sottoporsi ogni anno con regolarità ad una visita di prevenzione al cavo orale. Queste visite tendono a guidare i cittadini ad effettuare una corretta autovalutazione della propria bocca.


TRATTAMENTI LASER

Laser sta per “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” e significa che è un dispositivo che produce e amplifica la luce. La luce che fuoriesce dal laser è monocromatica, collimata e coerente. Queste caratteristiche conferiscono alla luce Laser di trasportare una elevata quantità di energia che interagisce con i tessuti bersaglio, determinando effetti biologici. Sono qui di seguito riportate le principali applicazioni cliniche.

APPROFONDIMENTO

CHIRURGIA – Gengivectomia e Gengivoplastica – Frenulectomia – Scopertura dell’Impianto – Plastica Vestibolare – Escissione di Fibromi – Apertura del solco gengivale – Emostasi – Trattamento di Afte e di Herpes – Drenaggio di Ascessi

ENDODONZIA – Sterilizzazione del canale

PARODONTOLOGIA – Asportazione del tessuto di granulazione – Sterilizzazione di tasche gengivali – Biostìmolazione dei tessuti Terapia Parodontale Laser Assistita (Laser Assisted Periodantal Treatment – LAPT)

DESENSIBILIZZAZIONE DENTINALE

SBIANCAMENTO DEI DENTI VITALI E NON VITALI

PERIMPLANTITE Il termine perimplantite si riferisce ad una infezione che si manifesta con cambiamenti infiammatori localizzati nei tessuti che circondano gli impianti. Attualmente la perimplantite è la causa più comune di perdita di impianti. Si distinguono due tipi di infiammazione dei tessuti perimplantari:

• Mucositi: infiammazione riguardante solo le mucose che rivestono gli impianti. Se intercettata e trattata è un processo reversibile.

• Perimplantiti: infiammazione che interessa sia le mucose, sia l’osso che circonda l’impianto. In questo caso la lesione è visibile radiograficamente. Clinicamente si può apprezzare sanguinamento, profondità di sondaggio patologica, suppurazione, dolore alla percussione e cambiamenti di colore nella gengiva che circonda l‘impianto.

• I batteri che provocano questo tipo d’infezione sono principalmente batteri anaerobi Gram negativi quali: Prevotella intermedia, Porfiromans gengivalis, Actinobacillus actinomicetemcomitans, Prevotella nigrescens, Treponema denticola, Bacteriodes forsythus. Questi batteri sono gli stessi che provocano parodontite in denti naturali. Per questo motivo è indispensabile che prima di apporre impianti, la bocca di un paziente debba essere sana, priva di parodontite, così che i batteri non possano infettare gli stessi impianti.

• La diagnosi di perimplantite si esegue andando a ricercare quei segni e sintomi di cui abbiamo parlato in precedenza. Il trattamento prevede una riduzione della carica batterica, attraverso una corretta igiene professionale e utilizzo di laser. Questo ci permetterà una decontaminazione batterica e una riduzione dell’infiammazione. È necessario rilevare, a tal proposito, che l’insuccesso della terapia implantare può essere facilmente controllata dal dentista, prima della chirurgia implantare, attraverso un’analisi dei fattori di rischio.

RICORDIAMO CHE LA PREPARAZIONE DEL CHIRURGO E LA QUALITA’ DEGLI IMPIANTI SONO FATTORI DETERMINANTI.

Nel mercato degli impianti dentali ci sono centinaia di aziende produttrici che si possono raggruppare in due categorie: – aziende che producono impianti supportati da ricerca e sperimentazione clinica; – aziende che sfruttano vecchi brevetti o copiano altri prodotti.

Le prime sono aziende che producono gli impianti dentali più costosi (premium-price), mentre le altre realizzano impianti a basso costo (low-cost) che devono il loro successo proprio a questo. Gli impianti più costosi, essendo supportati da ricerca e sperimentazione, offrono maggiori garanzie e probabilità di osteointegrazione, mentre quelli low cost non garantiscono tali vantaggi.

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ORTODONZIA TRADIZIONALE

L’ortodonzia, anche chiamata ortognatodonzia, è quella particolare branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari. L’ortodonzia ha lo scopo di prevenire e correggere tali anomalie producendo miglioramenti della funzione masticatoria, favorevoli cambiamenti estetici del viso e del sorriso e spesso della respirazione e della pronuncia. Possiamo distinguere diverse fasi del trattamento in funzione dell’età in cui questo venga iniziato. In dettaglio negli approfondimenti.

APPROFONDIMENTO

Età infantile: terapia intercettiva
: interviene nella fase di dentatura mista (presenza di denti decidui e permanenti tra i 5 ed i 9 anni) utilizzando apparecchi fissi e mobili. Lo scopo è di guidare lo sviluppo delle ossa mascellari e quindi l’eruzione dei denti permanenti nella loro posizione corretta. Per questo motivo è importante effettuare precocemente una visita ortodontica, per “intercettare” qualsiasi problema a carico dell’apparato stomatognatico.

Adolescenza: terapia ortodontica propriamente detta: si interessa dell’allineamento dentale utilizzando apparecchiature di tipo fisso(brackets) che possono essere di varie tipologie. Il trattamento intercettivo facilita notevolmente questa fase in quanto predispone al corretto rapporto delle arcate dentarie, alle creazione degli spazi sufficienti per l’allineamento dentale ed elimina le interferenze muscolari ed della articolazione della bocca che possono ostacolare il trattamento o predisporlo ad una recidiva.

Età adulta: In ortodonzia si parla di adulto quando la dentizione permanente è ormai completa e la crescita staturale e cranio-facciale è terminata.  L’obiettivo in questa fase non è solo l’allineamento dei denti ma sopratutto la creazione di contatti ideali fra le arcate superiore ed inferiore per migliorare le problematiche funzionali, che coinvolgono la salute gengivale, le articolazioni temporo mandibolari e la muscolatura masticatoria. A volte, quando la crescita è terminata e quando la malocclusione è dovuta ad una malformazione delle ossa mascellari, l’ortodontista realizzerà la terapia in collaborazione con il chirurgo ortognatico, specialista di una chirurgia del distretto maxillo-facciale. La chirurgia ortognatica si propone obiettivi sia funzionali che estetici perché da una parte corregge l’occlusione dentaria conseguendo una migliore funzione masticatoria e respiratoria e dall’altra normalizza l’aspetto estetico del viso migliorando l’armonia tra le differenti componenti facciali.

ORTODONZIA LINGUALE L’ortodonzia linguale è nata negli Stati Uniti, e lì si è sviluppata ed è attualmente maggiormente praticata. Ma, negli ultimi anni, è sbarcata anche nel nostro continente. L’apparecchio linguale permette di modificare la dentatura senza l’incubo dei classici attacchi metallici. Con questa tecnica, i brackets ortodontici (gli attacchi) non vengono inseriti nella parte esterna dei denti ma nella parte interna, quella rivolta verso la lingua, così da non essere mai visibili durante tutta la durata del trattamento. Oltre al vantaggio estetico gli apparecchi linguali presentano anche altri vantaggi tra cui la salvaguardia dello smalto dentale, un trattamento più breve soprattutto nei casi di morso coperto e un minor rischio di retrazioni gengivali. L’apparecchio ortodontico linguale è formato da un filo metallico che viene fissato ai brackets. I denti si riallineano in tempi abbastanza brevi grazie alla forza elastica che si crea tra l’arco metallico e gli attacchi. I disturbi derivanti dall’uso di questi due presidi odontoiatrici sono minimi e totalmente transitori; sono sufficienti pochi giorni per adattarsi all’apparecchio e dimenticarsi di indossarlo. L’apparecchio invisibile e l’ortodonzia linguale hanno sicuramente rivoluzionato l’ortodonzia permettendo a chiunque, a qualsiasi età e qualsiasi sia l’attività che svolge di risolvere ogni tipo di malocclusione senza nessun disagio. Nessuno si accorgerà della presenza dell’apparecchio ma tutti noteranno la differenza sul vostro sorriso, che sarà finalmente bellissimo.

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Trattamento Ortodontico Tradizionale (2)Trattamento Ortodontico Tradizionale (3)Trattamento Ortodontico Tradizionale (4)Trattamento Ortodontico Tradizionale (5)Trattamento Ortodontico Tradizionale (1)

ORTODONZIA INVISIBILE

Le nuove frontiere dell’ortodonzia permettono di riallineare i denti utilizzando degli allineatori trasparenti, che consentono di effettuare il trattamento senza i disagi dell’apparecchio fisso, ovvero, niente più ferretti infernali con relativi problemi estetici, difficoltà nell’igiene orale e nessuna irritazione o lesione a carico di mucose o gengive. Durante il trattamento ortodontico il paziente potrà avere sempre il piacere di sorridere non dovendosi più preoccupare di mostrare una apparecchiatura metallica e le persone con cui si relazionerà non si accorgeranno di nulla. L’apparecchio è costituito da una serie di allineatori trasparenti che vengono realizzati su misura per ogni paziente. Il numero degli allineatori da utilizzare varia in funzione della malocclusione e ogni allineatore deve essere utilizzato per 22 ore nell’arco della giornata, togliendolo dalla bocca solo per mangiare e lavarsi i denti. Ogni due settimane gli allineatori superiore e inferiore vengono sostituiti e ciò consente un graduale e costante movimento dei denti. Mediamente un allineatore permette uno spostamento di 0,2 mm. quindi per ottenere uno spostamento dentale di 2 mm. sono necessari 10 allineatori. Questo sistema trasforma, se le condizioni cliniche lo consentono, il tuo sorriso senza interferire troppo con la tua vita quotidiana.

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BRUXISMO O EROSIONE DENTALE

EROSIONE DENTALE. Per erosione dentale si intende il deterioramento della struttura dura del dente. Può causata da processi chimici, avviati dalla presenza di sostanze acide all’interno della bocca. Queste ultime, infatti, vanno ad attaccare e a sciogliere la parte esterna della dentatura rendendosi responsabili di lesioni più o meno importanti. I fattori che causano acidità all’interno della bocca provocando conseguentemente l’erosione dentale sono molteplici e possono essere intrinsechi o estrinsechi. L’erosione dentale può essere causata anche da fattori meccanici; come malocclusione e bruxismo. Rimandiamo all’approfondimento.

APPROFONDIMENTO EROSIONE DENTALE

Processi chimici.

Nel primo caso l’erosione dentale è causata da un fattore interno: se ad esempio si è in presenza di reflusso gastroesofageo o ernia iatale, patologie che causano la risalita e a volte il rigurgito di materiali acidi provenienti dallo stomaco fino alla bocca. Rientrano in questa categoria anche le erosioni dentali provocate da disordini alimentari come la bulimia: il paziente bulimico infatti, nell’atto di provocarsi volontariamente il vomito, espone i propri denti all’azione acida dei succhi gastrici dello stomaco, aumentando molto il rischio di andare incontro a erosione e deterioramento. Spesso quindi una bocca compromessa e dei denti erosi possono essere il segnale di patologie più importanti così come di disturbi della psiche.

Nel caso di erosione dentale causata da fattori acidi estrinsechi, il riferimento è a quelle occasioni in cui la demineralizzazione e la distruzione della parte dura del dente sono causate da fattori esterni e in particolare dal consumo di determinati cibi o bevande con un elevato fattore di acidità. Importante non è però solo la frequenza con cui si consumano cibi o bevande acide ma anche la modalità di assunzione: la consuetudine, ad esempio, di sorseggiare una bevanda consumandola in un tempo più o meno lungo, espone ad un attacco continuo dei denti. Ciò perché non si lascia il tempo al potere tampone della saliva di riportare il ph ad un livello tale da permettere la remineralizzazione del dente creando così un ambiente favorevole all’erosione dei denti. La nostra Nutrizionista è a disposizione di tutti i pazienti che abbiano bisogno di approfondimenti e di informazioni dettagliate riguardanti il complesso rapporto “corpo-alimenti”.

Processi meccanici.

Tooth Wear: quando a rovinare i denti è un’azione meccanica. L’erosione dentale provocata da fattori chimici non va confusa con il deterioramento dei denti dovuto a cause meccaniche, ovvero la perdita della superficie dei denti a causa abrasione o attrito, fenomeno definito Tooth Wear. In questo caso il consumo del dente dipende quindi da una causa fisica come lo sfregamento: esso può avvenire tra i denti stessi, come nel caso del bruxismo (digrignamento dei denti durante il sonno) o in seguito al contatto ripetuto dei denti con elementi esterni, come nel caso degli strumenti a fiato. L’attrito interessa più che altro i soggetti anziani in conseguenza al rimodellamento della bocca e il conseguente nuovo assetto assunto dal cavo orale, con i denti che spesso si trovano a strettissimo contatto. Un altro tipo di deterioramento del dente è detto infrazione: essa provoca la comparsa di crepe verticali nonostante le quali, però, la superficie dentale rimane intatta. Le lesioni sono differenti ma il risultato finale più o meno è lo stesso e ancora più spesso a partire da una di queste situazioni si originano le altre: un dente abraso infatti si erode più facilmente e viceversa.

BRUXISMO. La parola bruxismo definisce una particolare patologia, che va a ledere alcune parti che compongono il cavo orale, più in specifico i denti. E’ una tra le più particolari patologie dei denti, e si ha quando il soggetto tende a sfregare gli elementi dentali tra di loro, attraverso appunto il digrignamento. Ciò accade in situazioni come il sonno, durante il quale il malato non si accorge assolutamente di questo digrignamento. Qui sta tutta la pericolosità del bruxismo.

APPROFONDIMENTO BRUXISMO

La sensazione di dolore e la stanchezza dei muscoli facciali al mattino può far intuire qualche stranezza, ma spesso il paziente non riconduce subito questi sintomi alle particolari ed inconsce attività notturne. Ecco perché spesso lo stadio della malattia avanza indisturbato, finché il malato non decide di recarsi da un medico. Questi può accorgersi subito del particolare danno allo smalto dentale, e consigliare quindi al paziente una visita dall’Odontoiatra. Molti soggetti che digrignano i loro denti non sono consapevoli di ciò, così sono spesso i fratelli o i genitori che identificano il problema. Alcuni segnali da considerare sono:

• Rumore da digrigno durante il sonno,

• Dolori alla mandibola o alla faccia durante la mattinata,

• Masticare l’interno della guancia,

• Rosicchiarsi le unghie,

• Succhiarsi il pollice rosicchiare matite e giocattoli per i bambini.

TRATTAMENTI

BITE Per quanto riguarda gli adulti è possibile correggere il disturbo e prevenirne gli effetti collaterali indossando un bite, una mascherina simile al paradenti che portano i pugili che viene portata soprattutto di notte, in grado di creare una barriera protettiva tra le due arcate dei denti. Per approfondimenti andare alla sezione: “GNATOLOGIA E CHIRURGIA ORTODONTICA”.

3 STEP TECHNIQUE Oggi grazie alla evoluzione dei materiali dentari siamo in grado di restaurare una dentatura erosa soltanto aggiungendo materiale per mezzo di tecniche adesive, senza asportare ulteriore tessuto dentario. Questa tecnica codificata dall’universtià di Ginevra prende il nome di “three step technique”, in quanto viene effettuata in 3 step diversi. Si tratta di un approccio davvero rivoluzionario in quanto permette di ridare estetica e funzione al paziente senza arrecare alcun danno ai denti (tecnica additiva), come invece accade con la tecnica tradizionale delle corone (tecnica sottrattiva). Il protocollo della scuola di Ginevra, consta delle seguenti 3 fasi (step):

– la prima fase consiste nell’allestimento di un mock-up. Dopo aver pianificato le modifiche da effettuare sui calchi denti tramite l’aggiunta di cera da modellazione, si effettua una simulazione nella bocca del paziente di come dovrebbe essere la sua dentatura. Si aggiunge della resina ai denti erosi, in maniera provvisoria, per dargli una nuova forma e volume. Quindi si valuta se il paziente gradisce la nuova situazione pianificata, altrimenti si apportano modifiche fino a che il paziente è soddisfatto.

– la seconda fase consiste nel restaurare i denti anteriori (gli incisivi e i canini), incollando ai denti usurati in maniera definitiva materiali estetici (faccette-onlay in composito o ceramica) per ottenere la lunghezza ed il volume come pianificato nel mock-up (fase 1) che il paziente ha gradito.

– la terza fase consiste nel restaurare la superficie masticatoria erosa dei molari e dei premolari, incollando materiali estetici (composito o ceramica). La seconda e la terza fase possono essere invertite di ordine a seconda dei casi clinici. E’ una tecnica assolutamente indolore e non traumatica, in quanto si tratta di una procedura additiva con la quale ci limitiamo ad incollare al dente altro materiale. Il dente in genere non viene assolutamente toccato. Pertanto se il paziente non ha già i denti sensibili, l’anestesia è spesso non necessaria

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Bruxismo-erosione (1) Bruxismo-erosione (2) Bruxismo-erosione (3) Bruxismo-erosione (4) Bruxismo-erosione (5) Bruxismo-erosione (6)

GNATOLOGIA E CHIRURGIA ORTODONTICA

GNATOLOGIA. Esiste una stretta relazione tra il corretto contatto tra le due arcate dentali, i muscoli mandibolari e le ossa cranio-mandibolari, la GNATOLOGIA si occupa proprio di studiare e ripristinare il corretto equilibrio tra questi distretti risolvendo la sintomatologia che ne deriva.

CHIRURGIA ORTODONTICA. La chirurgia ortodontica, o chirurgia dei mascellari, è quella branca della Chirurgia Maxillo-Facciale che permette la correzione di un ampio spettro di deformità o anomalie dello scheletro facciale e dei denti. E’ indispensabile una stretta collaborazione tra ortodontista e chirurgo maxillo-facciale, in quanto è sempre necessario un trattamento ortodontico pre-operatorio, che può durare, a seconda dei casi, da uno a due anni. Tutti questi interventi vengono eseguiti per via endorale, cioè senza cicatrici esterne sul viso, e non comportano quasi mai il bloccaggio intermascellare rigido (cioè l’immobilizzazione con fili metallici delle arcate dentarie tra loro); le moderne tecniche chirurgiche di fissazione consentono una rapida ripresa funzionale.

APPROFONDIMENTO GNATOLOGIA

Fisiologicamente il movimento della mandibola avviene in maniera libera, isotonica, senza andare così ad affaticare le strutture ad essa annesse. Nei casi di bruxismo, di malocclusione e/o di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, però, questo movimento non è più isotonico con frequenti disturbi alla fonazione, all’udito e alla postura, con insorgenza di mal di testa, acufeni e dolori articolari.

POSTURA Una malocclusione può avere conseguenze su tutta la postura e in distretti molto distanti dalla bocca determinando dolori e disturbi al tratto cervicale della colonna vertebrale, alle fasce muscolari del collo, alle spalle ma anche lombo-sciatalgia, dolori alle ginocchia.

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UDITO E VERTIGINI Esistono connessioni funzionali tra i muscoli della mandibola e l’attività del muscolo tensore del timpano (tensor tympani). Se la mandibola non funziona correttamente la tensione muscolare che si genera si estende all’orecchio e può trasformarsi in acufene o instabilità motoria che causa nausea, vomito e cefalea. Gli acufeni (in inglese Tinnitus) non vanno sottovalutati. Si tratta di sensazioni di fischi o ronzii, fruscii, soffi pulsazioni, ecc. all’orecchio (ad uno o a entrambi) non presenti nell’ambiente (cioè non sono causati da stimolo sonoro), percepite solo dal paziente. La condizione è più comune nelle donne rispetto agli uomini. La presenza di sintomi o segni talvolta dura per poco tempo, altre volte è davvero invalidante. La perdita dei denti, i denti che si inclinano, masticare soltanto da un lato della bocca, digrignare i denti di notte (bruxismo) possono essere alla base di disturbi uditivi come il ronzio o fischio all’orecchio dei quali, spesso, non si conoscono le cause.

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FEMALE HEAD WITH A BIOMETRIC POLYGON MAP OF FACIAL FEATURES SUPERIMPOSED. THE IDENTIFICATION OF A BEHAVIOURAL OR PHYSICAL TRAIT FOR RECOGNITION PURPOSES IS KNOWN AS BIOMETRICS. FACIAL RECOGNITION RELIES ON ACCURATE MAPPING OF FEATURES SUCH AS NOSE LENGTH, MOUTH WIDTH, DISTANCE BETWEEN EYES AND MANY OTHER POINTS OF REFERENCE TO PROVIDE A SET OF DATA THAT IS UNIQUE TO THAT INDIVIDUAL. ARTWORK, BIOMETRIC, BIOMETRICS, DIGITAL BEING, DIGITAL HUMAN, EYE, FACIAL RECOGNITION, HEAD, HUMAN BODY, HUMAN HEAD, I.D., ID, IDENTIFICATION, IDENTIFYING, IDENTITY, ILLUSTRATION, INDIVIDUAL, IRIS, RETINA, RETINAL SCAN, SCANNING, SECURITY, TECHNOLOGICAL, TECHNOLOGY, WIREFRAME, FACIAL, MAP, ILLUSTRATION, +++ OCCHIO, FACCIALE, TECNOLOGICO, TECNOLOGIA, SICUREZZA, LETTURA A SCANNER, SCANSIONE DELLA RETINA, CARTA, D' IDENTITA', ILLUSTRAZIONE, MAPPA, TESTA, CORPO UMANO, TESTA UMANA, IDENTIFICATIVO, IDENTIFICAZIONE, IDENTIFICARE, IDENTITA', ILLUSTRAZIONE, INDIVIDUALE, SINGOLO, INDIVIDUO, BIOMETRICO, BIOMETRICI, RICONOSCIMENTO FACCIALE, DIGITALE, ESSERE, DIGITALE, UMANO,

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BRUXISMO Molto spesso questa condizione è collegata a fenomeni di mal occlusione. L’American Academy of Sleep Medicine del 2005, definisce il bruxismo come “Una parafunzione orale caratterizzata dal digrignare o stringere i denti durante il sonno, associata ad un eccessivo numero di microrisvegli (arousal).” L’American Academy of Orofacial Pain la definisce forse meglio, come “Un’attività parafunzionale diurna o notturna che comprende il digrignamento, lo sbattere, il serramento o l’attrito dei denti”. Il bruxismo può anche essere diurno, cosa finora pochissimo studiata.

TRATTAMENTI

Il BITE è una placca occlusale in resina acrilica che ha la funzione di risolvere i problemi dell’apparato masticatorio legati al digrignamento dei denti, alla malocclusione dentale, al russamento e alla dislocazione mandibolare. Ha la forma di una mascherina e deve essere posta fra le due arcate dentali per un periodo di tempo che varia in base alle patologie riscontrate dal Dentista Gnatologo. Sono disponibili diverse tipologie classificabili in tre categorie:

• Personalizzati: realizzati su misura dal Dentista, dopo aver preso l’impronta e aver diagnosticato il problema.

• Automodellanti: mascherine termoplastiche in resina che si adattano alla propria impronta dentale.

• Preformati: placche in resina con una conformazione standard. Quelli personalizzati, pur avendo un costo maggiore, sono consigliati poiché sono costruiti sulla base delle proprie caratteristiche e disturbi. La diffusione tra la popolazione del digrignamento dei denti porta molte persone ad effettuare un’autodiagnosi, ma è importante che sia uno specialista ad individuare la vera causa del problema, poiché questo movimento involontario può essere dovuto al non combaciamento dei denti, che richiede un intervento ortodontico. Inoltre, sono disponibili diverse forme in base alle problematiche riscontrate:

• Per il russamento: ha due mascherine gemelle che portano la mandibola in una posizione tale da eliminare le ostruzioni dell’aria tra il naso e la laringe.

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• Per il bruxismo: placca per l’arcata superiore che permette di rilassare i muscoli mandibolari e di non frizionare i denti. pic_gnatologia_2

• Per riposizionamento condilo-mandibolare: in questo caso si parla di bite ortotico, poiché ha una funzione ortopedica. Questo tipo di placca permette di riposizionare la mandibola nella sua corretta posizione, oltre a decontrarre la muscolatura. Serve per correggere le dislocazioni mandibolari ed è realizzato su misura grazie alle indicazione dello Gnatologo.

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È importante pulire quotidianamente il bite e riporlo nella custodia apposita, per evitare la contaminazione da parte di agenti esterni.

STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN BITE

Kinesiografo ed Elettromiografo sono due strumenti di rilevazione computerizzati non invasivi, fondamentali per la diagnosi nel campo gnatologico – posturale.
Tali apparecchi consentono di impostare forme “rieducative” tramite la progettazione di dispositivi mobili.

KINESIOGRAFIA
La kinesiografia consiste in un’analisi computerizzata accurata atta rilevare con precisione tutti i reali movimenti della mandibola.
Si tratta di un esame semplice, non invasivo, rapido che non comporta disagi o rischi per il paziente.

ELETTROMIOGRAFIA DI SUPERFICIE
L’elettromiografia di superficie è un’analisi svolta in tempo reale atta a rilevare l’attività muscolare durante la funzione ed a riposo dell’apparato stomatognatico, in sincronismo con la visualizzazione dei movimenti mandibolari.
Anche in questo caso, l’esame è assolutamente non invasivo e sicuro per il paziente.

T.E.N.S.
Stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS) è una terapia che utilizza corrente elettrica a basso voltaggio per rilassare la muscolatura masticatoria.


SEDAZIONE COSCIENTE

L’ Analgesia è una tecnica da anni ampiamente diffusa negli Stati Uniti, In Canada e diversi paesi europei. La somministrazione controllata di ossigeno e protossido d’azoto per via inalatoria, induce un senso di rilassatezza, riducendo la carica emotiva, la percezione del dolore e lo stato ansioso, aumentando la trattabilità del paziente e facilitandone la collaborazione con il medico, mantenendo tuttavia inalterati i riflessi tutelari. È bene ricoridare che la sedazione non produce effetti collaterali e presenta solo generiche controindicazioni. A seguire i casi in cui ne è previsto l’uso:

PEDODONZIA
Notoriamente i bambini sono i soggetti che subiscono maggiormente il problema “dell’ansia odontoiatrica”, che spesso sfocia nella più completa non collaborazione. L’ odontoiatria dovrà così affrontare disagi e perdite di tempo. La sedazione risolve questo problema facendo risparmiare tempo e facilitando il lavoro degli operatori.

PORTATORI DI HANDICAP
Alcune categorie di portatori di handicap, sono spesso impossibilitati ad essere sottoposti a cure odontoiatriche ambulatoriali. La sedazione in alcuni casi risolve radicalmente questo problema.
IMPLANTOLOGIA
Questa tecnica, ampiamente diffusa, “obbliga” il paziente a lunghi tempi di intervento, che producono momenti di stress, che sfociano talvolta in “non collaborazione”, proprio nei momenti topici, la sedazione aiuta ad affrontare tutte le fasi dell’intervento in modo sereno e collaborativo.
FOBIE ODONTOIATRICHE ED ALTRE SITUAZIONI QUOTIDIANE

Il problema delle fobie odontoiatriche è molto diffuso anche nei soggetti adulti e ciò allontana questi dagli studi odontoiatrici. Vi sono poi situazioni di interventi quotidiani, come la presa delle impronte, l’ablazione del tartaro, che spesso provocano problemi indesiderati. La sedazione risolve tutti questi problemi, “avvicinando” il paziente all’odontoiatria. Il maggior beneficio è sicuramente riservato agli operatori, i quali possono operare serenamente, senza situazioni di stress e notevole risparmio di tempo.


PROTESI MOBILE TOTALE O SCHELETRATA

Oltre alle tradizionali soluzioni protesiche mobili o parzialmente rimovibili, negli ultimi anni stanno prendendo piede dispositivi in NYLON che tra le varie indicazioni hanno una caratteristica importante che attrae inequivocabilmente il paziente: l’estetica. La protesi in nylon è un manufatto rimovibile e leggero che sostituisce i vecchi scheletrati con agganci in metallo visibili e per questo antiestetici. Si utilizza nel caso di edentulia parziale come protesi provvisoria, in attesa di ricevere la protesi fissa. Si utilizza a sostituzione dei tradizionali scheletrati con agganci in metallo visibili e antiestetici.

APPROFONDIMENTO

Quando è consigliata una protesi in nylon:• è indicata per il periodo di attesa implantare e cioè nel tempo tra il posizionamento dell’impianto e il ricevimento della protesi definitiva fissa; Caratteristiche • leggera • rimovibile • in nylon, senza metallo (metal-free) • memoria elastica, si può “stropicciare” • trasparente, assume il colore della gengiva naturale • maggiore flessibilità • è possibile ribasarla e adattarla in funzione dei cambiamenti del paziente

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Nylon 1

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GESTIONE URGENZE

Lo staff ha strutturato un progetto di primo soccorso. Un programma completo che ci aiuta ad organizzare la nostra struttura rendendola efficiente, conforme e pronta ad affrontare ogni emergenza. Se hai un improvviso mal di denti, un ascesso, se si rompe un dente, se hai mal di denti da trauma dentale per incidenti o cadute varie, se hai un problema improvviso con la tua protesi, vieni direttamente in studio o chiama in studio, per trovare degli specialisti pronti a intervenire. I pazienti possono contare su efficienza e tempestività tutti i giorni dell’anno. Uno specialista sarà sempre disponibile.